domenica 29 marzo 2026

ESAME STATO 2026 ORDINANZA N. 54 DEL 26 MARZO 2026

26 MARZO 2026 USCITA ORDINANZA N. 54. DEL 26 MARZO.

La sessione d’esame prende avvio il 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova scritta, comune a tutti gli indirizzi.

Il calendario stabilito dal Ministero prevede:

  • prima prova scritta: 18 giugno 2026 (durata sei ore);
  • seconda prova: 19 giugno 2026, con modalità differenziate per indirizzo;
  • eventuale terza prova: 25 giugno 2026, limitata ai percorsi EsaBac e sezioni internazionali;

Sono inoltre fissate le date per le prove suppletive (1° e 2 luglio, con eventuale prosecuzione) e per la terza prova suppletiva il 7 luglio. Le prove possono proseguire nei giorni successivi, escluso il sabato.

Chi è ammesso all’esame

Nell’ordinanza vengono individuati anche i requisiti necessari per essere ammessi in qualità di candidati interni.

Tra le condizioni principali:

  • frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale;
  • partecipazione alle prove INVALSI;
  • svolgimento dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro);
  • votazione minima di sei decimi in ogni disciplina e nel comportamento;

È prevista una deroga motivata: il consiglio di classe può ammettere anche in presenza di un’insufficienza. Diversamente, un voto di comportamento inferiore a sei comporta la non ammissione.

Un elemento introdotto riguarda gli studenti con condotta pari a sei decimi: dovranno presentare un elaborato su temi di cittadinanza attiva, assegnato dal consiglio di classe e discusso al colloquio.

Valutazione e pubblicazione degli esiti

La valutazione finale è affidata al consiglio di classe. Gli esiti degli scrutini vengono pubblicati solo nell’area riservata del registro elettronico, con l’indicazione “ammesso” o “non ammesso” e i crediti scolastici.

I voti delle singole discipline restano accessibili esclusivamente allo studente tramite credenziali personali.

Le fasi della prova orale

La struttura del colloquio.

Avvio e percorso personale

La prova si apre con una riflessione dello studente sul proprio percorso scolastico e sulle esperienze maturate.

Confronto sulle discipline

La commissione propone domande su quattro discipline, per verificare contenuti, metodi e capacità di collegamento tra saperi.

PCTO e competenze trasversali

È prevista la presentazione di una relazione o di un elaborato multimediale sulle esperienze di PCTO o apprendistato.

Educazione civica e prove scritte

Il colloquio include la verifica delle competenze di educazione civica e la discussione degli elaborati delle prove scritte.

La commissione è chiamata a garantire equilibrio tra le diverse fasi e a valorizzare l’approccio interdisciplinare, in coerenza con il percorso effettivamente svolto.

Indicatori della griglia di valutazione

La griglia allegata all’ordinanza traduce questi obiettivi in criteri operativi. La valutazione — fino a 20 punti — si fonda su quattro indicatori:

  • acquisizione dei contenuti e dei metodi delle discipline oggetto del colloquio;
  • capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze, con adeguata padronanza lessicale e uso del linguaggio tecnico, anche in lingua straniera;
  • capacità di argomentare in modo critico e personale;
  • grado di maturazione, autonomia e responsabilità raggiunto al termine del percorso di studi;

Casi particolari e adattamenti

Sono previste disposizioni specifiche per alcune situazioni:

  • studenti con comportamento pari a sei decimi, che discutono anche un elaborato su cittadinanza attiva;
  • possibile accertamento CLIL, se presente il docente in commissione;
  • misure dedicate per candidati con disabilità o DSA;
  • adattamenti per l’istruzione degli adulti, con valorizzazione dell’esperienza professionale;

Il punteggio del colloquio viene assegnato dalla commissione nello stesso giorno della prova, sulla base della griglia nazionale.

Articolo 25 (Esame dei candidati con DSA e con altri bisogni educativi speciali) 

1. Gli studenti con disturbo specifico di apprendimento (DSA), certificato ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, sono ammessi a sostenere l’esame di maturità secondo quanto disposto dall’articolo 3, sulla base del piano didattico personalizzato (PDP). 

2. La commissione/classe, sulla base del PDP e di tutti gli elementi conoscitivi forniti dal consiglio di classe, individua le modalità di svolgimento delle prove d’esame. Nello svolgimento delle prove d’esame, i candidati con DSA possono utilizzare, ove necessario, gli strumenti compensativi previsti dal PDP e possono utilizzare tempi più lunghi di quelli ordinari per l’effettuazione delle prove scritte. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi delle prove scritte registrati in formato “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida allegate al D.M. n. 5669 del 2011, di individuare un proprio componente che legga i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di maturità alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma di maturità. Nel diploma non viene fatta menzione dell’impiego degli strumenti compensativi. 32

3. Le commissioni adattano, ove necessario, al PDP le griglie di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione della prova orale di cui all’allegato A.  

ALLEGATO A VALUTAZIONE

4. I candidati con certificazione di DSA che, ai sensi dell’articolo 20, comma 13, del d. lgs. 62/2017, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale percorso, in sede di esame di maturità sostengono prove differenziate coerenti con il percorso svolto, non equipollenti a quelle ordinarie, finalizzate al solo rilascio dell’attestato di credito formativo di cui all’articolo 20, comma 5, del d. lgs. 62/2017. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate è indicato solo nell’attestazione e non nei tabelloni dell’istituto, né nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono gli studenti della classe di riferimento. 

5. Per i candidati con certificazione di DSA che, ai sensi dell’articolo 20, comma 12, del d. lgs. 62/2017, hanno seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua straniera, la commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, sottopone i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. La commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, di cui al precedente articolo 10, stabilisce modalità e contenuti della prova orale, che avrà luogo nel giorno destinato allo svolgimento della seconda prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle prove scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di maturità alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma di maturità. Nel diploma non viene fatta menzione della dispensa dalla prova scritta di lingua straniera. 

6. Per le situazioni di studenti con altri bisogni educativi speciali, formalmente individuate dal consiglio di classe, il consiglio di classe trasmette alla commissione/classe l’eventuale piano didattico personalizzato. Per tali studenti non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è assicurato l’utilizzo degli strumenti compensativi già previsti per le verifiche in corso d’anno o che comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di maturità alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma di maturità. 

MODALITA PER CHI HA PEI. SOSTEGNO 104.

Articolo 24 (Esame dei candidati con disabilità) 

1. Gli studenti con disabilità sono ammessi a sostenere l’esame di maturità secondo quanto disposto dall’articolo 3. Il consiglio di classe stabilisce la tipologia delle prove d’esame, se con valore equipollente o non equipollente, in coerenza con quanto previsto all’interno del piano educativo individualizzato (PEI). 

2. Ai sensi dell’art. 20 del d. lgs. n. 62 del 2017, la commissione/classe, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all’assistenza prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone una o più prove differenziate, in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del piano educativo individualizzato e con le modalità di valutazione in esso previste. 

3. Le prove d’esame, ove di valore equipollente, determinano il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Nel diploma non è fatta menzione dello svolgimento delle prove equipollenti.  

4. Per la predisposizione, lo svolgimento e la correzione delle prove d’esame, la commissione/classe può avvalersi del supporto dei docenti e degli esperti che hanno seguito lo studente durante l’anno scolastico. Il docente di sostegno e le eventuali altre figure a supporto dello studente con disabilità sono nominati dal presidente della commissione sulla base delle indicazioni del documento del consiglio di classe, acquisito il parere della commissione/classe. 

5. I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche in codice Braille, ove vi siano scuole che le richiedano per candidati non vedenti. Per i candidati che non conoscono il codice Braille si possono richiedere ulteriori formati (audio e/o testo), oppure la commissione può provvedere alla trascrizione del testo ministeriale su supporto informatico, mediante scanner fornito dalla scuola, autorizzando in ogni caso anche l’utilizzazione di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell’attività scolastica ordinaria. Per i candidati ipovedenti, i testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi in conformità alle richieste delle singole scuole, le quali indicano su apposita funzione SIDI tipologia, dimensione del carattere e impostazione interlinea. 

6. Per le prove scritte per candidati ricoverati e/o presso case di reclusione, solo in casi eccezionali, debitamente documentati, è possibile richiedere alla Struttura tecnica esami di maturità, tramite l’USR di riferimento, un apposito Plico cartaceo che, come per le prove in formato Braille, va ritirato presso l’Amministrazione centrale, con le modalità che saranno successivamente comunicate. 

 7. La commissione può assegnare un tempo differenziato per l’effettuazione delle prove scritte da parte del candidato con disabilità. I tempi più lunghi nell’effettuazione delle prove scritte non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità della disabilità, della relazione del consiglio di classe, del PEI e in particolare delle modalità di svolgimento delle prove durante l’anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove equipollenti in un numero maggiore di giorni, in coerenza con le suddette modalità. Il colloquio dei candidati con disabilità si svolge nel rispetto di quanto previsto dall’art. 20 del d.lgs. 62 del 2017.  

8. Le commissioni adattano, ove necessario, al PEI le griglie di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione della prova orale di cui all’allegato A.

 9. Agli studenti con disabilità per i quali sono state predisposte dalla commissione/classe, in base alla deliberazione del consiglio di classe di cui al comma 1, prove d’esame non equipollenti, o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o più prove, è rilasciato l’attestato di credito formativo di cui all’articolo 20, comma 5, del d. lgs. 62/2017. Il punteggio complessivo delle prove scritte risulterà a verbale e potrà essere calcolato in automatico con l’utilizzo dell’applicativo “Commissione web” o, in alternativa, determinato proporzionalmente. Il riferimento all’effettuazione delle prove d’esame non equipollenti è indicato solo nell’attestazione e non nei tabelloni dell’istituto, né nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono tutti gli studenti della classe di riferimento. 10.  Agli studenti ammessi dal consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme alle Linee guida e alle Indicazioni nazionali e a sostenere l’esame di maturità, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al PEI. Relativamente allo scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11. 

Voto finale

Nessuna variazione finora intervenuta ai punteggi totali (Max 40 credito scolastico e 60 prove d’esame) e a quelli di ciascuna prova (20 + 20 + 20).

L’unica modifica introdotta dal DL Scuola “La commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti ove il candidato abbia ottenuto un punteggio complessivo di almeno novanta punti, tra credito scolastico e prove d’esame “

ORDINANZA N. 54 DEL 26 MARZO 2026

venerdì 13 marzo 2026

ESAME TERZA MEDIA 2026 INDICAZIONI BES DSA 104 E COME SI SVOLGE

 

L’ammissione: i criteri necessari

Per essere ammessi all’esame, i candidati interni devono rispettare tre requisiti fondamentali: aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale, aver partecipato alle prove nazionali INVALSI di italiano, matematica e inglese e non aver subito sanzioni disciplinari di non ammissione. 

Inoltre, è necessario un voto di almeno 6/10 nel comportamento.

Sebbene la presenza di insufficienze in alcune discipline possa portare alla non ammissione, il consiglio di classe ha la facoltà di deliberare l’ammissione a maggioranza, assegnando un voto di accesso espresso in decimi basato sul percorso del triennio.

candidati privatisti, invece, devono presentare la domanda entro il 20 marzo e sono anch’essi obbligati a partecipare alle prove INVALSI.

La struttura dell’esame: scritti e colloquio

L’esame si articola in tre prove scritte, da svolgersi in giornate distinte, e un colloquio multidisciplinare. Per gli studenti dei percorsi musicali, il colloquio prevede anche una prova pratica di strumento.

Le prove scritte si suddividono in:

  • Italiano: comprende tracce di testi narrativi, descrittivi, argomentativi o di sintesi.
  • Matematica: focalizzata su logica, numeri, spazio, figure, relazioni e dati, con riferimenti al pensiero computazionale.
  • Lingue straniere: verifiche di comprensione e produzione scritta (livello A2 per l’inglese e A1 per la seconda lingua).

Il colloquio orale punta ad accertare non solo le conoscenze, ma soprattutto le capacità critiche, di risoluzione di problemi e di collegamento organico tra le discipline, includendo la valutazione delle competenze in educazione civica.

Inclusione

Le norme prevedono tutele specifiche per gli alunni con disabilità certificata   le prove devono essere coerenti con il Piano Educativo Individualizzato (PEI); in caso di assenza, viene rilasciato un attestato di credito formativo. 

DSA o con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). gli studenti con DSA, le prove seguono il Piano Didattico Personalizzato (PDP), con possibilità di prove orali sostitutive o differenziate in caso di esonero dalle lingue straniere.


l voto finale e la certificazione delle competenze

La valutazione di ogni prova avviene in decimi. Il voto finale è il risultato della media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle quattro prove d’esame, con arrotondamento all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5. L’esame si considera superato con una votazione minima di 6/10, mentre la lode può essere assegnata all’unanimità solo in caso di punteggio massimo (10/10).

Oltre al diploma, agli studenti che superano l’esame viene rilasciata la certificazione delle competenze. Questo documento descrive la capacità dello studente di utilizzare i saperi acquisiti nella vita reale ed è integrato da una sezione curata dall’INVALSI sui livelli raggiunti nelle prove nazionali di italiano, matematica e inglese.

MIUR ISTRUZIONE ESAME PRIMO CICLO SECONDARIO PRIMO GRADO

venerdì 6 marzo 2026

DETRAZIONI 730/2026 AGENZIA ENTRATE PER DSA STRUMENTI INFORMATICI 19% PUBBLICATO 4 MARZO 2026

 Tra le spese che è possibile portare in detrazione, figurano sempre le spese per l’istruzione dei figli.

In proposito, ricordiamo che la Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto un’importante novità: infatti, è stato elevato, a partire dal 2025, l’importo annuo detraibile delle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

In particolare, la novità è contenuta nell’articolo 1, comma 13, che ha fissato a 1.000 euro per studente il limite di spesa massima ammessa in detrazione a partire dal 1° gennaio 2025. Ricordiamo che fino al 31 dicembre 2024 l’importo era pari a 800 euro.

Cosa si può detrarre?

Le spese di istruzione detraibili comprendono:

  • le tasse di iscrizione e frequenza;
  • i contributi versati per i corsi e laboratori di lingue, teatro, musica e altre attività, purché organizzati dalle scuole frequentate;
  • il trasporto scolastico, anche se fornito da soggetti esterni alla scuola;
  • le gite scolastiche e, in genere, le attività culturali e ricreative svolte per ampliare l’offerta formativa;
  • la mensa, sia se il servizio è prestato dalla scuola ovvero fornito dal Comune o da altri Enti.

Non sono detraibili, invece, le spese per l’acquisto dei libri di testo, di materiali di cancelleria, di zaini, astucci e cartelle.

In che percentuale?

Le spese di istruzione e scolastiche sono detraibili al 19% della spesa totale sostenuta nel corso dell’anno d’imposta considerato.

Alunni con DSA

Inoltre, i genitori di bambini o ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), diagnosticati e certificati dal medico, possono fruire di una detrazione del 19% per l’acquisto di strumenti didattici e supporti tecnici o informatici compensativi, necessari per aiutarli nello studio e nell’apprendimento, senza alcun limite di spesa.

L’agevolazione si applica alle spese sostenute “per l'acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, necessari all'apprendimento, nonchè per l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere”

La detrazione spetta a condizione che il contribuente presenti:

  • fattura che attesta l'acquisto dello strumento compensativo/informatico, che deve essere debitamente conservata.
  • "un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell'apprendimento diagnosticato”, quindi la diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento DSA.

Per quanto attiene al profilo soggettivo, le spese devono essere “sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado”. Colui che usufruisce dello strumento compensativo deve quindi essere uno studente con DSA dalla scuola primaria alla scuola secondaria di II grado.

Su tali spese pertanto il beneficiario potrà godere di una detrazione ai fini IRPEF pari al 19% della spesa sostenuta.

Come previsto anche per altre spese detrabili (es. spese mediche), anche questa detrazione si applica alle spese sostenute nell'anno precedente all'anno della dichiarazione dei redditi.

La spesa può essere detratta dal genitore nel caso in cui sia da questi sostenuta nell’interesse del familiare a carico con DSA, a condizione che il bambino/ragazzo con DSA sia quindi fiscalmente a carico.

Cosa fare per portare in detrazione le spese

Ai fini dell’agevolazione occorre che il beneficiario sia in possesso di un certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale, da specialisti o strutture accreditate, che attesti per sé, o per il proprio familiare, la diagnosi di DSA.

Le spese sono detraibili se:

  • documentate con fattura o scontrino fiscale “parlante” , nel quale sia indicato il codice fiscale del soggetto con DSA e la natura del prodotto acquistato o utilizzato.
  • il collegamento funzionale tra l’acquisto e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato risulta dalla certificazione o dalla prescrizione autorizzativa rilasciata da un medico.

Quali sono gli acquisti detraibili

Sono compresi nell’agevolazione gli strumenti compensativi, ovvero gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o aiutano l’alunno con DSA nella sua attività di apprendimento, come per esempio:

  • la calcolatrice, che aiuta nelle operazioni di calcolo,
  • la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori.

Sono inoltre detraibili gli acquisti di sussidi tecnici e informatici come i computer necessari per la video scrittura, anche appositamente fabbricati, che facilitano la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, l’accesso alla informazione e alla cultura.

venerdì 30 gennaio 2026

MATURITA' 2026 ECCO LE MATERIE SECONDA PROVA E MATERIE COMMISSARI ESTERNI DEI VARI INDIRIZZI

 MATURITA' 2026


MATERIE SECONDA PROVA

Per i Licei, le materie scelte sono: 

Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; 

Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; 

Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); 

Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; 

Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; 

Tecniche della danza per il Liceo coreutico.


Per gli Istituti tecnici:

 Economia aziendale per l’indirizzo «Amministrazione, Finanza e Marketing» (anche nelle articolazioni «Relazioni internazionali per il marketing» e «Sistemi informativi aziendali») e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo «Turismo»; 


Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo «Costruzioni, Ambiente e Territorio»; 

nell’indirizzo «Informatica e telecomunicazioni», Sistemi e reti sia per l’articolazione «Informatica» che per l’articolazione «Telecomunicazioni»; 

Produzioni vegetali per le articolazioni «Produzioni e trasformazioni» e «Gestione dell'ambiente e del territorio» degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione «Viticoltura ed enologia»).

Materie orali

Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio: due sono le stesse degli scritti. 

Al classico, oltre a italiano e latino, si porteranno storia e matematica. 

Allo scientifico, oltre a italiano e matematica, storia e scienze naturali. 

Al linguistico: italiano, lingua 1, lingua 2 e scienze naturali. 

Al liceo delle scienze umane, oltre alle due materie degli scritti, anche lingua straniera e storia dell'arte. 

Al classico quest'anno c'è stata una doppia sorpresa: da un lato latino, che era già uscito l'anno scorso: i ragazzi, in base alla regola dell'alternanza, si aspettavano greco. 

Dall'altro matematica all'orale: uno spauracchio per molti di loro, anche se a interrogarli sarà un commissario interno, cioè un docente della classe. 


Allo scientifico si conferma che l'alternativa di fisica come seconda prova scritta esiste solo sulla carta. Da anni ormai il ministero sceglie sempre matematica.


L'elenco completo delle materie scritte e orali si trova all'indirizzo: QUI SCEGLIETE TIPO DI SCUOLA E USCIRANNO MATERIE COMMISSARI ESTERNI ED INTERNI


PER SAPERE COME AVVERRA' ORALE BISOGNA ATTENDERE ORDINANZA IN MARZO