mercoledì 10 febbraio 2010

IL 9 FEBBRAIO 2010 APPROVATA LEGGE REGIONALE NEL VENETO

VENETO: CONSIGLIO, SI' A INTERVENTI PER DISTURBI APPRENDIMENTO


(ASCA) - Venezia, 9 feb - Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all'unanimita' la legge per prevenire e curare i disturbi specifici dell'apprendimento, come la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculi'a. La legge, illustrata in aula da Guido Trento (Pd), dota i distretti socio-sanitari delle Ulss di personale qualificato per diagnosticare e curare i disturbi specifici dell'apprendimento, valorizza il centro di riferimento regionale attivo presso l'Azienda ospedaliera di Verona come centro di coordinamento della rete distrettuale, affidandogli anche compiti di sperimentazione clinico-assistenziali, ricerca e di studi pilota nel trattamento di tali disturbi.

''I disturbi specifici dell'apprendimento (difficolta' ad imparare a leggere, a scrivere e a fare calcoli) interessano il 4 per cento della popolazione scolastica - ha spiegato Guido Trento - e, se non diagnosticati per tempo, creano gravissimi problemi nei bambini e nei ragazzi, provocandone, nonostante la loro intelligenza sia perfettamente normale, il fallimento scolastico e gravi conseguenze patologiche sul piano psicologico, sui rapporti familiari e nel contesto sociale. Per questo e' fondamentale intervenire con una diagnosi precoce, che puo' avvenire solo attraverso una stretta collaborazione tra strutture socio-sanitarie, insegnanti e famiglie, e con l'avvio tempestivo di percorsi riabilitativi''. La legge assicura pari opportunita' nei concorsi pubblici regionali alle persone che dimostrino, con certificazione medica, di essere affette da questo tipo di disturbi in modo da poter utilizzare strumenti compensativi o tempi aggiuntivi nell'espletamento delle prove.

giovedì 4 febbraio 2010

INGHILTERRA VACANZA STUDIO 2010 PER RAGAZZI DSA SUPERIORI

VISTO IL SUCCESSO DELL'ANNO SCORSO SONO LIETA DI INFORMARVI CHE ANCHE QUEST'ANNO VERRA' PROPOSTO LA VACANZA STUDIO IN INGHILTERRA PER RAGAZZI DSA DELLE SCUOLE SUPERIORI. PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU' POTRA' MANDARCI UNA EMAIL E NOI LA GIREREMO DIRETTAMENTE ALLA PROF.SA PAOLA FANTONI L'ORGANIZZATRICE DEL PROGETTO. PROBABILMENTE POI FAREMO UN INCONTRO VERSO APRILE PER SPIEGARE A CHI E' INTERESSATO MEGLIO TUTTE LE INFORMAZIONI A RIGUARDO. INTANTO VI ALLEGHIAMO I VOLANTINI NUOVI.

venerdì 29 gennaio 2010

ECCO IL TESTO DELLA LEGGE REGIONALE LOMBARDIA

CIAO ECCO CHE E' STATO MESSO IL TESTO APPROVATO DELLA LEGGE REGIONALE LOMBARDIA POTETE SCARICARLO QUI

martedì 26 gennaio 2010

LEGGE REGIONALE LOMBARDIA PER DSA APPROVATA

Dislessia, Prina (PD) “Approvata una legge che mette in relazione scuola, sanità e famiglia per combattere seriamente i disturbi dell’apprendimento”

All’unanimità, il Consiglio regionale ha approvato la legge “Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa)”, di cui è stato relatore in Aula dal presidente della Commissione “Sanità e assistenza sociale”, Pietro Macconi (An-Pdl).
Frutto dell’abbinamento di tre distinte proposte di iniziativa consiliare (sia di maggioranza che di opposizione), il provvedimento ha lo scopo di garantire la presenza di soggetti affetti da dislessia, disortografia e discalculia nella scuola, nel lavoro e “in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e si realizzi la persona”.
“Effettuare una diagnosi di Dsa con tempestività – ha sottolineato Macconi – è un fattore decisivo per il futuro del paziente. Ma è altrettanto evidente che trattandosi di un disturbo specifico dell’apprendimento è molto difficile da diagnosticare. Per questo motivo – ha spiegato – servono figure specialistiche adeguatamente formate, per evitare che il problema venga sottovalutato o individuato in ritardo. La legge nasce quindi dalla necessità di dare un quadro normativo entro cui i vari soggetti coinvolti (dalla scuola alla famiglia, dalle strutture sanitarie ai concorsi pubblici) possono predisporre idonei percorsi formativi, di assistenza, di integrazione nel mondo del lavoro”.
Tra le finalità che la legge si prefigge quelle di promuovere la diagnosi precoce dei Dsa in stretta collaborazione con strutture sanitarie e istituzioni scolastiche pubbliche e private, famiglie e associazionismo; di promuovere specifiche iniziative per la riabilitazione e l’integrazione; di effettuare campagne mirate di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche della malattia soprattutto in scuole, tra operatori sanitari e sociali, in nuclei familiari interessati.
La norma prevede inoltre che per i soggetti affetti da Disturbi specifici di apprendimento la Regione garantisca pari opportunità sia nei bandi di concorso che durante le prove concorsuali anche mediante l’utilizzo di adeguati strumenti tecnologici.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge verranno definiti i criteri e le modalità di erogazione dei contributi alle famiglie per favorire specifici percorsi didattici e studi sia a domicilio che nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (pubbliche e private).
Nel dibattito e in dichiarazione di voto sono intervenuti i consiglieri Francesco Prina (Pd), Stefano Zamponi (Idv), Alessandro Cè (Cristiani e Federalisti), Maria Grazia Fabrizio (Centro-Sinistra per la Lombardia), Stefano Galli (Lega Nord), Margherita Peroni (Fi-Pdl), Sveva Dalmasso (Per la Lombardia-Pdl), Carlo Saffioti (Fi-Pdl).