martedì 1 aprile 2025

ORDINANZA N. 67 DEL 31 MARZO 2025 ESAME STATO DIPLOMA 5 SUPERIORE

DATE

  • 18 giugno 2025: Prima prova.
  • 19 giugno 2025: Seconda prova.
  • 25 giugno 2025: Terza prova (solo per EsaBac e sezioni internazionali).
  • Colloqui: data stabilita dalla commissione, con max 5 candidati/giorno.
PRIMA PROVA
La prima prova, uguale per tutti DURATA 6 ORE, prevede tre tipologie: 
analisi del testo
testo argomentativo e 
tema di attualità

SECONDA PROVA.
La seconda prova sarà invece specifica per ogni indirizzo: 
latino al Classico,
matematica allo Scientifico
lingua straniera al Linguistico e così via. 

ORALE

Colloquio:

  • Parte dall’analisi di materiali selezionati dalla commissione.
  • Include discussione su PCTOEducazione civica, e (se previsto) elaborato critico per candidati con voto 6 in condotta.
  • La commissione d’esame tiene conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente.

Commissioni d’esame

  • Composizione: 1 presidente esterno + 3 commissari esterni + 3 interni per ogni classe.
  • Designazione commissari interni: Scelti tra i docenti del consiglio di classe, con esclusione di Educazione civica (disciplina trasversale).
  • Incompatibilità: Divieto di nomina per docenti con parentela entro il 4° grado con candidati.

REQUISITI AMMISSIONE per i candidati interni:

  • Frequenza di almeno 3/4 del monte ore.
  • Partecipazione alle prove INVALSI.
  • Completamento dei PCTO (minimo 3/4 del monte ore previsto).
  • Voto minimo 6 in tutte le discipline e in condotta. Se il voto in condotta è 6, è richiesto un elaborato su cittadinanza attiva. Con il 5 non si è ammessi all’esame.

voto in condotta diventa determinante: gli studenti con una valutazione inferiore al 6 non saranno ammessi, mentre chi ottiene la sufficienza dovrà presentare un elaborato critico su cittadinanza attiva e solidale. Inoltre, per accedere all’esame sarà obbligatorio completare i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ex alternanza scuola-lavoro.

Il voto di comportamento inciderà direttamente sui crediti scolastici: solo gli studenti con un 9 o 10 in condotta potranno ottenere il massimo dei punti. L’elaborato richiesto a chi ha 6 sarà assegnato dal Consiglio di classe e dovrà essere discusso durante il colloquio orale, insieme alle tradizionali domande multidisciplinari e alla relazione sui PCTO.

Candidati esterni:

  • Superamento di un esame preliminare (maggio 2025) e attestazione di PCTO/attività assimilabili.

Credito scolastico e valutazione

  • Punteggio massimo: 40 punti (12 per il terzo anno, 13 per il quarto, 15 per il quinto).
  • Voto in condotta ≥9 consente l’attribuzione del punteggio massimo nella fascia di credito.

Griglie di valutazione

  • Prove scritte: max 20 punti ciascuna.
  • Colloquio: max 20 punti.
  • Lode: Richiede 100/100 senza bonus, credito massimo, e unanimità della commissione.

Pubblicazione risultati e diploma

  • Esiti: Pubblicati su registro elettronico e tabelloni entro 2 giorni dalla fine dei colloqui.
  • Curriculum dello studente: Allegato al diploma, con tracciamento di PCTO e competenze.

Documentazione e trasparenza

  • Documento del consiglio di classe: Pubblicato entro il 15 maggio (ART. 10 ORDINANZA), con PECUP, PCTO, e CLIL. 
  • Accesso agli atti: Regolato dalla legge 241/1990.
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO CLASSE ART. 10

1. Entro il 15 maggio 2025 il consiglio di classe elabora, ai sensi dell’art. 17, co. 1, del d. lgs. 62/2017, un documento che esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che lo stesso consiglio di classe ritenga utile e significativo ai fini dello svolgimento dell’esame.
 Per le discipline coinvolte sono altresì evidenziati gli obiettivi specifici di apprendimento ovvero i risultati di apprendimento oggetto di valutazione specifica per l’insegnamento trasversale di Educazione civica. Il documento indica inoltre, per i corsi di studio che lo prevedano, le modalità con le quali l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera è stato attivato con metodologia CLIL. Per le classi o gli studenti che hanno partecipato ai percorsi di apprendistato di primo livello, per il conseguimento del titolo conclusivo dell’istruzione secondaria di secondo grado, il documento contiene dettagliata relazione al fine di informare la commissione sulla peculiarità di tali percorsi. 

2. Nella redazione del documento i consigli di classe tengono conto, altresì, delle indicazioni fornite dal Garante per la protezione dei dati personali con nota 21 marzo 2017, prot. 10719. Al documento possono essere allegati atti e certificazioni relativi alle prove effettuate e alle iniziative realizzate durante l’anno in preparazione dell’esame di Stato, ai PCTO, agli stage e ai tirocini eventualmente effettuati, alle attività, ai percorsi e ai progetti svolti nell’ambito dell’insegnamento di Educazione civica, nonché alla partecipazione studentesca ai sensi dello Statuto. Prima dell’elaborazione del testo definitivo del documento, i consigli di classe possono consultare, per eventuali proposte e osservazioni, la componente studentesca e quella dei genitori. 

3. Per le classi articolate e per i corsi destinati a studenti provenienti da più classi, il documento del consiglio di classe è comprensivo della documentazione relativa ai gruppi componenti. 

4. Il documento del consiglio di classe è immediatamente pubblicato all’albo on-line dell’istituzione scolastica. La commissione si attiene ai contenuti del documento nell’espletamento del colloquio. 

5. Nella Regione Lombardia, per i candidati di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), sub i., il documento del consiglio di classe fa riferimento, in particolare, ai contenuti, ai metodi, ai mezzi, agli spazi e ai tempi del percorso formativo, nonché ai criteri, agli strumenti di valutazione adottati e agli obiettivi raggiunti ai fini dell’accertamento delle conoscenze, competenze e capacità, con specifico riferimento al colloquio. Il documento è predisposto dal consiglio della classe dell’istituto professionale al quale i candidati sono assegnati in qualità di candidati interni, sulla base della relazione documentata dell’istituzione formativa che ha erogato il corso. La struttura complessiva del documento della classe alla quale sono assegnati detti candidati si distingue in due o più sezioni, ciascuna delle quali dedicata a una delle articolazioni in cui si suddivide la classe. 

6. Nelle Province autonome di Trento e Bolzano, per i candidati di cui all’art. 3, comma 1, lettera c), sub ii., il documento del consiglio di classe, predisposto direttamente dall’istituzione formativa, fa riferimento, in particolare, ai contenuti, ai metodi, ai mezzi, agli spazi e ai tempi del percorso formativo, nonché ai criteri, agli strumenti di valutazione adottati e agli obiettivi raggiunti ai fini dell’accertamento delle conoscenze, competenze e capacità, con specifico riferimento al colloquio.

LEGGE 104,- LEGGE 170 DSA - BES (ART. 24- 25)


LEGGE 104 ART. 24
1. Gli studenti con disabilità sono ammessi a sostenere l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondo quanto disposto dall’articolo 3.
 Il consiglio di classe stabilisce la tipologia delle prove d’esame, se con valore equipollente o non equipollente, in coerenza con quanto previsto all’interno del piano educativo individualizzato (PEI).
 
2. Ai sensi dell’art. 20 del d. lgs. n. 62 del 2017, la commissione/classe, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe relativa alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all’assistenza prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone una o più prove differenziate, in linea con gli interventi educativo-didattici attuati sulla base del piano educativo individualizzato e con le modalità di valutazione in esso previste. 

3. Le prove d’esame, ove di valore equipollente, determinano il rilascio del titolo di studio conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Nel diploma non è fatta menzione dello svolgimento delle prove equipollenti. 

4. Per la predisposizione, lo svolgimento e la correzione delle prove d’esame, la commissione/classe può avvalersi del supporto dei docenti e degli esperti che hanno seguito lo studente durante l’anno scolastico. Il docente di sostegno e le eventuali altre figure a supporto dello studente con disabilità sono nominati dal presidente della commissione sulla base delle indicazioni del documento del consiglio di classe, acquisito il parere della commissione/classe. 

5. I testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi dal Ministero anche in codice Braille, ove vi siano scuole che le richiedano per candidati non vedenti. Per i candidati che non conoscono il codice Braille si possono richiedere ulteriori formati (audio e/o testo), oppure la commissione può provvedere alla trascrizione del testo ministeriale su supporto informatico, mediante scanner fornito dalla scuola, autorizzando in ogni caso anche l’utilizzazione di altri ausili idonei, abitualmente in uso nel corso dell’attività scolastica ordinaria. Per i candidati ipovedenti, i testi della prima e della seconda prova scritta sono trasmessi in conformità alle richieste delle singole scuole, le quali indicano su apposita funzione SIDI tipologia, dimensione del carattere e impostazione interlinea. 

6. Per le prove scritte per candidati ricoverati e/o presso case di reclusione, solo in casi eccezionali, debitamente documentati, è possibile richiedere alla Struttura tecnica esami di Stato, tramite l’USR di riferimento, un apposito Plico cartaceo che, come per le prove in formato Braille, va ritirato presso l’Amministrazione centrale, con le modalità che saranno successivamente comunicate. 

7. La commissione può assegnare un tempo differenziato per l’effettuazione delle prove scritte da parte del candidato con disabilità. I tempi più lunghi nell’effettuazione delle prove scritte non possono di norma comportare un maggior numero di giorni rispetto a quello stabilito dal calendario degli esami. In casi eccezionali, la commissione, tenuto conto della gravità della disabilità, della relazione del consiglio di classe, delle modalità di svolgimento delle prove durante l’anno scolastico, può deliberare lo svolgimento di prove equipollenti in un numero maggiore di giorni. Il colloquio dei candidati con disabilità si svolge nel rispetto di quanto previsto dall’art. 20 del d.lgs. 62 del 2017. 
A ciascun candidato la commissione sottopone i materiali di cui all’art. 22, comma 3, predisposti in coerenza con il piano educativo individualizzato, da cui prende avvio il colloquio. 

8. Le commissioni adattano, ove necessario, al PEI le griglie di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione della prova orale di cui all’allegato A. 

9. Agli studenti con disabilità per i quali sono state predisposte dalla commissione/classe, in base alla deliberazione del consiglio di classe di cui al comma 1, prove d’esame non equipollenti, o che non partecipano agli esami o che non sostengono una o più prove, è rilasciato l’attestato di credito formativo di cui all’articolo 20, comma 5, del d. lgs. 62/2017. 
Il punteggio complessivo delle prove scritte risulterà a verbale e potrà essere calcolato in automatico con l’utilizzo dell’applicativo “Commissione web” o, in alternativa, determinato proporzionalmente. Il riferimento all’effettuazione delle prove d’esame non equipollenti è indicato solo nell’attestazione e non nei tabelloni dell’istituto, né nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono tutti gli studenti della classe di riferimento. 

10. Agli studenti ammessi dal consiglio di classe a svolgere nell’ultimo anno un percorso di studio conforme alle Linee guida e alle Indicazioni nazionali e a sostenere l’esame di Stato, a seguito di valutazione positiva in sede di scrutinio finale, è attribuito per il terzultimo e penultimo anno un credito scolastico sulla base della votazione riferita al PEI. Relativamente allo scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 11.

DSA LEGGE 170 - BES  (ARTICOLO 25) 


1. Gli studenti con disturbo specifico di apprendimento (DSA), certificato ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, sono ammessi a sostenere l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione secondo quanto disposto dall’articolo 3, sulla base del piano didattico personalizzato (PDP). 

2. La commissione/classe, sulla base del PDP e di tutti gli elementi conoscitivi forniti dal consiglio di classe, individua le modalità di svolgimento delle prove d’esame. Nello svolgimento delle prove d’esame, i candidati con DSA possono utilizzare, ove necessario, gli strumenti compensativi previsti dal PDP e possono utilizzare tempi più lunghi di quelli ordinari per l’effettuazione delle prove scritte. I candidati possono usufruire di dispositivi per l’ascolto dei testi delle prove scritte registrati in formato “mp3”. Per la piena comprensione del testo delle prove scritte, la commissione può prevedere, in conformità con quanto indicato dal capitolo 4.3.1 delle Linee guida allegate al D.M. n. 5669 del 2011, di individuare un proprio componente che legga i testi delle prove scritte. Per i candidati che utilizzano la sintesi vocale, la commissione può provvedere alla trascrizione del testo su supporto informatico. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Nel diploma non viene fatta menzione dell’impiego degli strumenti compensativi. 

3. Le commissioni adattano, ove necessario, al PDP le griglie di valutazione delle prove scritte e la griglia di valutazione della prova orale di cui all’allegato A. 

4. I candidati con certificazione di DSA che, ai sensi dell’articolo 20, comma 13, del d. lgs. 62/2017, hanno seguito un percorso didattico differenziato, con esonero dall’insegnamento della/e lingua/e straniera/e, che sono stati valutati dal consiglio di classe con l’attribuzione di voti e di un credito scolastico relativi unicamente allo svolgimento di tale percorso, in sede di esame di Stato sostengono prove differenziate coerenti con il percorso svolto, non equipollenti a quelle ordinarie, finalizzate al solo rilascio dell’attestato di credito formativo di cui all’articolo 20, comma 5, del d. lgs. 62/2017. Per detti candidati, il riferimento all’effettuazione delle prove differenziate è indicato solo nell’attestazione e non nei tabelloni dell’istituto, né nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono gli studenti della classe di riferimento. 

5. Per i candidati con certificazione di DSA che, ai sensi dell’articolo 20, comma 12, del d. lgs. 62/2017, hanno seguito un percorso didattico ordinario, con la sola dispensa dalle prove scritte ordinarie di lingua straniera, la commissione, nel caso in cui la lingua straniera sia oggetto di seconda prova scritta, sottopone i candidati medesimi a prova orale sostitutiva della prova scritta. La commissione, sulla base della documentazione fornita dal consiglio di classe, di cui al precedente articolo 10, stabilisce modalità e contenuti della prova orale, che avrà luogo nel giorno destinato allo svolgimento della seconda prova scritta, al termine della stessa, o in un giorno successivo, purché compatibile con la pubblicazione del punteggio delle prove scritte e delle prove orali sostitutive delle prove scritte nelle forme e nei tempi previsti nei precedenti articoli. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni di cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Nel diploma non viene fatta menzione della dispensa dalla prova scritta di lingua straniera. 

6. Per le situazioni di studenti con altri bisogni educativi speciali, formalmente individuate dal consiglio di classe, il consiglio di classe trasmette alla commissione/classe l’eventuale piano didattico personalizzato. Per tali studenti non è prevista alcuna misura dispensativa in sede di esame, mentre è assicurato l’utilizzo degli strumenti compensativi già previsti per le verifiche in corso d’anno o che comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte. Gli studenti che sostengono con esito positivo l’esame di Stato alle condizioni cui al presente comma conseguono il diploma conclusivo del secondo ciclo di istruzione.

Prove differenziate e disabilità

  • Candidati con disabilità: Prove equipollenti o non equipollenti in base al PEI.
  • Strumenti compensativi: Uso di Braille, sintesi vocale, tempi aggiuntivi.
  • DSA: Prove con strumenti compensativi (es. mappe concettuali), ma senza menzione sul diploma.

Sessioni suppletive e straordinarie

  • Suppletiva: Per assenze giustificate (2-3 luglio 2025).
  • Straordinaria: In casi eccezionali (es. ricovero prolungato).

Pubblicazione risultati e diploma

  • Esiti: Pubblicati su registro elettronico e tabelloni entro 2 giorni dalla fine dei colloqui.
  • Curriculum dello studente: Allegato al diploma, con tracciamento di PCTO e competenze.

mercoledì 29 gennaio 2025

ESAME STATO DIPLOMA MATURITA' 2024 2025 DATE MATERIE SECONDA PROVA MATERIE COMMISSARI INTERNI ED ESTERNI E PUNTEGGIO

 DATE ESAME MATURITA' 2025

mercoledì 18 giugno 2025 8.30 prima prova scritta italianao 

una seconda prova scritta, (giovedì 19 giugno 2025 a partire dalle ore 8:30) riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati);

il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente.

Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.

Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre commissari esterni e da tre interni all’istituzione scolastica.

Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio ha altresì a oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. “Sarà un esame che consentirà a ogni ragazzo di esprimere il meglio di quanto ha appreso negli anni e che terrà conto anche della valutazione del comportamento”, dichiara Valditara, “il nostro obiettivo è una scuola con standard di qualità sempre più alti, in cui la centralità della persona e la cultura del rispetto sono fondamentali”.

una seconda prova scritta, (giovedì 19 giugno 2025 a partire dalle ore 8:30) riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (per i Professionali delineati dal d.lgs. n. 61/2017, la seconda prova scritta non riguarda specifiche discipline ma le competenze in uscita e i nuclei tematici fondamentali di indirizzo alle stesse correlati);

il colloquio, che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa e dello studente.

Nel corso del colloquio, il candidato espone anche le esperienze svolte nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e le competenze acquisite nell’ambito dell’Educazione civica.

Le Commissioni d’esame sono composte da un Presidente esterno, da tre commissari esterni e da tre interni all’istituzione scolastica.

Nel caso in cui il candidato interno abbia riportato, in sede di scrutinio finale, una valutazione del comportamento pari a sei decimi, il colloquio ha altresì a oggetto la trattazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal consiglio di classe. “Sarà un esame che consentirà a ogni ragazzo di esprimere il meglio di quanto ha appreso negli anni e che terrà conto anche della valutazione del comportamento”, dichiara Valditara, “il nostro obiettivo è una scuola con standard di qualità sempre più alti, in cui la centralità della persona e la cultura del rispetto sono fondamentali”.

MATERIE SECONDA PROVA

Per i Licei, le materie scelte sono: 

Latino per il Classico; 

Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la Sezione a indirizzo Sportivo; 

Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; 

Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica all’opzione Economico-sociale); 

Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; 

Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; 

Tecniche della danza per il Liceo coreutico.


Per gli Istituti tecnici

Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (Lingua inglese nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”, 

Informatica nell’articolazione “Sistemi informativi aziendali”) 

Lingua inglese per l’indirizzo Turismo; 

Geopedologia, Economia ed Estimo per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; 

nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, 

Informatica per l’articolazione “Informatica” e Telecomunicazioni per l’articolazione “Telecomunicazioni”; 

Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; 

Economia, Estimo, Marketing e Legislazione per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Enologia per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).


Per conoscere le discipline oggetto della seconda prova e quelle affidate ai commissari esterni è disponibile un apposito motore di ricerca.

Come funziona il calcolo del voto finale

Il voto finale della Maturità viene calcolato tenendo conto di vari fattori. 

Le due prove scritte e l’orale contribuiscono ciascuna per 20 punti al punteggio finale, mentre i crediti scolastici accumulati durante il triennio hanno un valore massimo di 60 punti

I crediti dipendono dalla media dei voti ottenuti negli ultimi tre anni e dalla valutazione del comportamento.

La prova finale di maturità, composta da due scritti e un orale, rappresenta il 60% del risultato finale, un peso significativo che rende fondamentale la preparazione di ogni singolo studente. 

Non vanno dimenticati i test Invalsi, obbligatori per tutti, ma che non incidono sul punteggio finale.

mercoledì 22 gennaio 2025

CAMBIO VALUTAZIONE COMPORTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO E SECONDO GRADO

 Scuola secondaria di primo grado

Valutazione in decimi: a partire dall'anno scolastico 2024/2025, nelle scuole secondarie di primo grado la valutazione del comportamento viene espressa con voti in decimi.

Gli alunni ai quali viene attribuito un voto inferiore a 6 nel comportamento non saranno ammessi alla classe successiva o all’esame di Stato. Questo voto può essere attribuito per comportamenti gravi e reiterati durante l'anno scolastico.

Scuola secondaria di secondo grado

Valutazione in decimi: nelle scuole secondarie di secondo grado la valutazione del comportamento continua ad essere espressa con voti in decimi.

Sospensione del giudizio: un voto pari a 6 nel comportamento comporta la sospensione del giudizio e l’assegnazione di un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. 

La mancata presentazione dell'elaborato determina la non ammissione all'anno successivo.

Solo gli studenti con un voto pari o superiore a 9 nel comportamento possono ricevere il punteggio massimo nel credito scolastico, influenzando così il voto finale di maturità

QUI SCHEMA VALUTAZIONE COMPORTAMENTO CON SPIEGAZIONE

CAMBIO VALUTAZIONE SCUOLA ELEMENTARE ANNO SCOLASTICO 2024 2025

 GENNAIO 2025

E' stato approvato cambio valutazione per scuola elementare anno scolastico 2024 2025.

COSA CAMBIA NELLE ELEMENTARI?

Primo semestre

I giudizi descrittivi delle discipline sono elaborati e sintetizzati sulla base dei quattro livelli di apprendimento 

In via di prima acquisizione 

Base 

Intermedio –

Avanzato

dei relativi descrittori correlati agli obiettivi delle Indicazioni Nazionali, come declinati nel curricolo di istituto e nella progettazione annuale della singola classe.


Per quanto concerne la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata, va evidenziato che è espressa con giudizi descrittivi coerenti con gli obiettivi individuati nel PEI piano educativo individualizzato predisposto secondo le modalità previste ai sensi del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66; 

DSA. la valutazione delle alunne e degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento tiene conto del PDP piano didattico personalizzato elaborato ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170

 BES valutazione per i quali il team docenti abbia predisposto un PDP. Si tratta, comunque, di una elaborazione in fieri, chiamata ad aggiornarsi e a meglio definirsi sulla base delle esperienze condotte.

Criteri di valutazione del comportamento

Criteri ed indicatori per la valutazione del comportamento (scolastico e sociale)
• autocontrollo • regole • relazione • organizzazione

Secondo semestre

Si applicheranno soltanto a partire dall’ultimo periodo in cui è suddiviso l’anno scolastico, vale a dire per l'ultimo trimestre o quadrimestre dell’a.s. 2024/25.

giudizi sintetici correlati alla descrizione dei livelli di apprendimento raggiunti.

I giudizi sintetici, 

a) ottimo, 

b) distinto 

c) buono 

d) discreto 

e) sufficiente 

f) non sufficiente.

QUI ALLEGATO DESCRITTIVO PER OGNI GIUDIZIO SINTETICO