giovedì 20 ottobre 2022

SCELTA SCUOLA SUPERIORE - TUTTO CIO' CHE SERVE SAPERE

 SCELTA SCUOLA SUPERIORE.

Come scegliere la scuola superiore?

Iniziamo a dire che tutti i tipi di scuole sono impegnative. Nessun percorso è facile.

Tutte preparano sia per università e al  lavoro.

Le scuole sono tutte importanti. L'ordine che posto non segue importanza. 

Licei sono 6 percorsi con 8 tipi (5 anni)

Istituti tecnici 2 percorsi con 11 tipi (5 anni)

Istituti professionali 12 percorsi (5anni)

Cfp centro formazione professionali (3 qualifica professionale 4 anno diploma professionale)


Qui dal sito miur

https://www.miur.gov.it/scegliere-il-percorso-di-scuola-superiore

Spesso molti docenti scuole medie indicano per i dislessici come scuole più facili o più adatte le scuole professionali o tecnici cosa non più vera.

Queste scuole hanno molti laboratori e molte ore e non tutti i dislessici sono uguali.

Ogni dislessico ha le proprie caratteristiche  proprio metodo di studio la propria storia scolastica e la propria volontà e autostima.

Sicuramente per una buona riuscita la cosa migliore è non aver alcuna influenza da parte degli adulti. 

I figli hanno il loro carattere le loro preferenze e non bisogna proiettare su di loro i nostri desideri di genitori.

I ragazzi non si devono nemmeno far influenzare dai coetanei perché ognuno ha le proprie ambizioni.

Spesso si influenzano per paura di trovare una nuova scuola nuovi compagni, ma bisogna rassicurarli che gli amici veri anche se si fanno scuole diverse potranno comunque frequentarsi.

Non si deve decidere nemmeno in base al voto di uscita della terza media. 

Molti dsa vengono presentati prima dell esame con un voto tipo 7 e poi uscita con voto più basso per sconsigliare la scelta fatta soprattutto se hanno scelto un liceo o una scuola professionale mentre docenti scuola media avevano consigliato una scuola tecnica.

Le scuole superiori ormai non guardano più voto di uscita.

Perché vengono per i dislessici sconsigliati licei detti scuole eccessivamente impegnative?

Licei c'e' molto studio però si sa che hanno meno ore a scuola proprio per poter andare a casa a studiare

Mentre gli altri tipi di scuole hanno molte più materie spesso specifiche laboratori perciò molte più ore a scuola e comunque anche studio a casa. 

Scuole eccessivamente impegnative è soggettivo dalla persona perciò non è detto che per un dislessico sia più impegnativo un liceo da un istituto professionale è tempo di smentire certe cose.

Sicuramente un classico affronterà un programma di storia più approfondito degli altri licei e anche dalle altre tipi di scuole.

Vediamo i punti principali per scegliere.

1. Quali sono le materie in cui riesce meglio o gli piacciono di più.

2. Quale mestiere vorrebbe fare? La motivazione l'interesse aiuta di più delle proprie difficoltà 

3. Consultare i vari opuscoli che esistono su internet relativi alle scuole superiori della propria regione li si trovano tutte le informazioni utili tipo  dove sono se sono lontani da casa che mezzi prendere che indirizzo hanno quante materie quali materie che sbocchi si avranno alla fine della 5 superiore esempio Milano si può vedere qui Orientamento scuole Milano

Non fatevi spaventare dagli anni di studio ne se dovrete fare università o corsi post diploma.

Si deve fare un passo alla volta.

 4.  Esistono anche gli open day sono le giornate in cui le scuole superiori sono aperte e vengono presentati i vari indirizzi i vari progetti extra scolastici.

5. Mettete in preventivo come genitori che facendo la scelta a 14 anni potrebbe non essere stata una scelta corretta. infatti il biennio e molto simile in  ogni istituto. 

La scelta della scuola è  importante ma si può sempre poter cambiare non determinerà il vs. futuro al momento che si capisce che si è sbagliato come scelta  si può cambiare durante primo anno. Oppure negli anni successivi per cambiare bisognerà fare degli esami integrativi di quelle materie che sono diverse da un indirizzo diverso da quello che si è frequentato e domandare in anticipo se hanno posto questo chiedendo colloquio con il dirigente del nuovo istituto.

Se invece si porta a termine si può comunque scegliere un'università diversa dall'indirizzo della scuola superiore o anche corsi post diploma diversi dall'indirizzo svolto.

6. Alle superiori si può anche avere il primo stop. Cioè possono essere rimandati a settembre o bocciati. Serve per capire se è proprio la scuola corretta come scelta non serve fare drammi ma capire. Serve a capire se il ragazzo è maturo, se ha delle lacune perciò deve lavorare per recuperare. 

CHE DIFFERENZA C E TRA ISTITUTO TECNICO E ISTITUTO PROFESSIONALE?

Molti indirizzi sembrano uguali ma non è così cosa li differenza nel senso in entrambi tipo c'e' indirizzo agrario oppure moda e perciò molti non capiscono quale sia la reale differenza.

Istituti tecnici analizzano imparano a progettare e creano dei tecnici. 

Istituto professionale molto  più pratico molto più dirette crea operatori

Entrambi preparano bene al lavoro ma preparano alle specificità.


CHE DIFFERENZA C E TRA UN ISTITUTO PROFESSIONALE E I CENTRI PROFESSIONALI?

Istituto professionale sono 5 anni è ottengono diploma. Con il diploma si può accedere alle università oppure a fare corsi post diploma per ottenere più specificamente lavoro o concorrere a bandi concorsi.

Corsi post diploma diversi per ogni regione proprio per aiutare a trovare più facilmente lavoro si chiamano corsi its PERCORSI ITS

Centri formativi professionali rilascia una qualifica (non e diploma) dopo 3 anni e a volte si può fare 4 anno per poter avere diploma tecnico. A volte, perché dipende dalla scuola se ha numero sufficienti di alunni per fare il 4 anno e far in modo che ottengano il diploma se non lo raggiungono possono non farlo.

Ovviamente anche la preparazione è diversa.

COME SCEGLIERE TRA UN ISTITUTO E UN ALTRO UNA VOLTA CAPITO CHE INDIRIZZO SI VUOLE

1. Intanto si può andare nel sito delle scuole superiore cercare il regolamento. Leggere con attenzione.

Cercare anche il pof piano offerta formativa o ptof piano triennale offerta formativa.

Leggere anche il pai piano annuale per inclusione.


2. Open day  fare più domande possibili. Ogni scuola si presenterà al meglio anche con i progetto extra scolastici.

Ricordatevi che sia docenti che dirigenti  che anche referenti dsa possono cambiare a settembre perciò se parlate con un docente o un dirigente non è detto che a settembre rimanga soprattutto in caso di pensionamento o trasferimento.

Possibilità di vedere anche delle lezioni alcune scuole danno anche questa possibilità in quell'occasione i Vs figli potranno vedere maggiormente com e realmente la vita in quella scuola.

3. Appuntamento con dirigente dove spiegate diagnosi pdp uso strumenti. Se Vs figlio usa normalmente pc chiedete che lo usi già dai primo gg di scuola idem i vari strumenti.

4. Domandare a chi già frequenta perciò a ragazzi che sono più grandi di 1 o anche 2 anni in più. Se non conoscete esistono gruppi di forum studenti in internet cercate informazioni.

5. Anche il tempo per arrivare a scuola è importante quanto ci vuole con i mezzi se sono collegati bene da dove abitate.

QUANDO CONSEGNARE COPIA DIAGNOSI?

A giugno fine esami le scuole medie consegnano dei documenti da portare alle scuole superiori per confermare iscrizione.

In quell'occasione portate copia diagnosi copia anche pdp e accompagnate  con una lettera due copie  e sulla Vs vi fate mettere numero protocollo.

Verificate se ci sono compito delle vacanze.

DOPO PRIMI GG

Appena si conosce coordinatore chiedete tramite diario che volete con colloquio urgente così potrete informare che in segreteria e protocollata copia diagnosi e copia pdp. 

Chiedete tramite lettera prove ingresso uso degli strumenti.

Quando poi saprete tutti i professori potete informare tutti che c e diagnosi, che c'e' copia pdp.

IMPORTANTE

Se si hanno dubbi o domande è importante contattare le associazioni anche piccole che sono nella propria regione e zona. Sapranno aiutarvi al meglio.

venerdì 7 ottobre 2022

INVALSI 2023 DATE II PRIMARIA V PRIMARIA III MEDIA II SUPERIORE V SUPERIORE

 DATE 2023









Calendario 

II primaria (prova cartacea)
Italiano: venerdì 5 maggio 2023
Prova di lettura solo Classi Campione: venerdì 5 maggio 2023
Matematica: martedì 9 maggio 2023

V primaria (prova cartacea)
Inglese: mercoledì 3 maggio 2023
Italiano: venerdì 5 maggio 2023
Matematica: martedì 9 maggio 2023

III secondaria di primo grado (prova al computer – CBT)
Sessione ordinaria Classi Campione: lunedì 3, martedì 4, mercoledì 5, mercoledì 12 aprile 2023
In questa finestra la scuola sceglie tre giorni per svolgere le prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto).
Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 3 aprile 2023 a venerdì 28 aprile 2023
Sessione suppletiva: in via di definizione

II secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)
Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano e Matematica: giovedì 11, venerdì 12, lunedì 15 maggio 2023
In questa finestra la scuola sceglie due giorni per svolgere le prove di Italiano, Matematica.
Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano e Matematica: da giovedì 11 maggio 2023 a mercoledì 31 maggio 2023


La classificazione del MIUR per i BES

Il quadro normativo è stato meglio definito con la Legge n. 170/2010 sulle Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico e con la successiva Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 sugli Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica.

Il MIUR ha identificato diverse tipologie di alunni con Bisogni Educativi Speciali e li ha suddivisi in tre categorie:

  1. Alunni con disabilità, che viene certificata ai sensi della Legge n. 104/1992
  2. Alunni con disturbi evolutivi specifici, divisi in
    • DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che vengono certificati ai sensi della Legge n. 170/2010
    • altri disturbi evolutivi: Deficit del Linguaggio; Deficit delle Abilità Non Verbali; Deficit della Coordinazione Motoria o disprassia; l’ADHD – Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività; Funzionamento Intellettivo Limite o borderline; Disturbo dello Spettro Autistico lieve; Disturbi d’Ansia; Disturbi dell’Umore; Disturbo Oppositivo/Provocatorio
  3. Alunni con svantaggio socio-economico, culturale, linguistico o con disagio comportamentale/relazionale. 

    Come funziona per le Prove INVALSI?

    La normativa che regolamenta le modalità di svolgimento personalizzate delle delle Prove INVALSI per gli studenti con BES è il D.Lgs. 62/2017, che prevede però delle eccezioni solo per gli studenti con certificazioni riconosciute ai sensi delle Leggi n. 104/1992 e n. 170/2010.

    Hanno quindi diritto a una modalità di svolgimento con misure compensative o dispensative, gli studenti con:

    1. disabilità certificata
    2. certificazione di DSA

    Svolgono le Prove nella modalità canonica gli alunni con:

    1. altri disturbi evolutivi, diversi dai DSA. Alcuni di questi disturbi si presentano spesso in comorbilità con disabilità o DSA: in questi casi, in presenza di una certificazione si possono avere misure compensative o dispensative
    2. svantaggio socio-economico, culturale, linguistico
    3. disagio comportamentale/relazionale

    Le eccezioni consistono nell’esonerare lo studente dallo svolgimento di una o più Prove (misure dispensative) o nel fornirgli tempo aggiuntivo e degli strumenti che ne facilitino lo svolgimento (misure compensative), in base a quanto è previsto nel suo PDP – Piano Didattico Personalizzato o nel suo PEI – Piano Educativo Personalizzato.

    Le Prove INVALSI per i BES con disabilità certificata

    Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con disabilità partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Educativo Individualizzato.

    In base a tale documento il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe possono prevedere adeguate misure compensative o dispensative per lo svolgimento delle Prove o decidere di farle svolgere nel loro formato standard.

    Nel caso il PEI lo preveda l’alunno svolge le Prove INVALSI con le seguenti misure compensative:

    • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
    • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia
    • calcolatrice e/o dizionario
    • ingrandimento
    • adattamento prova per alunni sordi
    • Braille – per Italiano e Matematica

    Sempre se previsto nel PEI possono essere applicate le seguenti misure dispensative:

    • esonero da una o più Prove INVALSI
    • esonero da una delle due parti – ascolto o lettura – della Prova di Inglese

    Anche se un allievo dispensato non partecipa a una o più Prove INVALSI, il consiglio di classe può decidere di coinvolgerlo ugualmente e di farlo essere presente durante la somministrazione.

    Gli allievi dispensati da una o più Prove o che sostengono prove differenziate non ricevono la descrizione dei livelli di apprendimento al termine del primo e del secondo ciclo di studi da parte dell’INVALSI.

    Le Prove INVALSI per gli alunni con certificazione di DSA

    Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Didattico Personalizzato.

    In base a questo documento lo studente con DSA svolge le Prove INVALSI nel loro formato standard oppure con l’ausilio di misure compensative quali:

    • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
    • dizionario e/o calcolatrice
    • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia

    Nel caso della Prova di Inglese, se il PDP prevede l’esonero dalla prova scritta di lingua straniera o dall’insegnamento della lingua straniera, lo studente con DSA non svolge la prova di lettura o di ascolto oppure l’intera Prova nazionale.

    Gli alunni dispensati da una o da entrambe le Prove di Inglese non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.

lunedì 6 giugno 2022

ESAME DIPLOMA 20 GIUGNO 2022 RIUNIONE PLENARIA TRA PRESIDENTI ESTERNI E COMMISSARI INTERNI CIO' CHE BISOGNA SAPERE.

 IL 20 GIUGNO 2022 NELLE SCUOLE CI SARA' LA RIUNIONE PLENARIA TRA PRESIDENTI ESTERNI DELLA COMMISSIONE D'ESAME E I COMMISSARI INTERNI.

IN QUELL'OCCASIONE VERIFICHERANNO IL DOCUMENTO RISERVATO DEL 15 MAGGIO I VARI ALLEGATI LE GRIGLIE DI VALUTAZIONE I PROGRAMMI PER OGNI MATERIA,  I PDP I PEI.

INOLTRE SORTEGGERANNO PER ORALI LA SEZIONE E LA LETTERA CON CUI INIZIARE GLI ORALI.

IL 22 GIUGNO 2022 INIZIERA' LA PRIMA PROVA 

IL 23 GIUGNO 2022 SECONDA PROVA (MATERIA DI INDIRIZZO)

POI NEI GG PROSSIMI COREGGERANNO E PUBBLICHERANNO I RISULTATI DEGLI SCRITTI, IN QUELL'OCCASIONE INDICHERANNO IL GG DI INIZIO DEGLI ORALI E OGNI GG QUALI CANDIDATI SI DEVONO PRESENTARE E A CHE ORA.

1 . RICORDO DI PORTARE CARTA IDENTITA, COPIA PER DSA DEL PDP SE 104 COPIA DEL PEI.

2. MASCHERINE

3. SE USANO PC PROPRIO DEVONO NON ESSERCI LIBRI DIGITALI. SCHEMI MAPPE FORMULARI SE INDICATI NEL PDP NEL PEI E NEL DOCUMENTO RISERVATO

4. DIZIONARI DIGITALI O CARTACEI

5. DELLE MERENDINE, CARAMELLE PER CALO ZUCCHERI.

6. RICORDATE TEMPO IN PIU IL 30 PERCENTO.

7. CALCOLATRICI SONO INDICATE DAL MIUR QUALI SONO AMMESSE AGLI ESAMI.

8. PENNE NO ROSSE. NO MATITE NO SBIANCHETTI DI ALCUN GENERE.

9. FOGLI PROTOCOLLI CON TIMBRI ISTITUTO VENGONO CONSEGNATI INIZIO DELLA  MATTINATA.

10. NON FATEVI PRENDERE DALLA FRETTA LEGGETE CON CALMA E RILEGGETE.

mercoledì 4 maggio 2022

INVALSI DIRETTIVE BES DSA E 104 E DATE 2022

 

La classificazione del MIUR per i BES

Il quadro normativo è stato meglio definito con la Legge n. 170/2010 sulle Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico e con la successiva Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 sugli Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica.

Il MIUR ha identificato diverse tipologie di alunni con Bisogni Educativi Speciali e li ha suddivisi in tre categorie:

  1. Alunni con disabilità, che viene certificata ai sensi della Legge n. 104/1992
  2. Alunni con disturbi evolutivi specifici, divisi in
    • DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento, che vengono certificati ai sensi della Legge n. 170/2010
    • altri disturbi evolutivi: Deficit del Linguaggio; Deficit delle Abilità Non Verbali; Deficit della Coordinazione Motoria o disprassia; l’ADHD – Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività; Funzionamento Intellettivo Limite o borderline; Disturbo dello Spettro Autistico lieve; Disturbi d’Ansia; Disturbi dell’Umore; Disturbo Oppositivo/Provocatorio
  3. Alunni con svantaggio socio-economico, culturale, linguistico o con disagio comportamentale/relazionale. 

    Come funziona per le Prove INVALSI?

    La normativa che regolamenta le modalità di svolgimento personalizzate delle delle Prove INVALSI per gli studenti con BES è il D.Lgs. 62/2017, che prevede però delle eccezioni solo per gli studenti con certificazioni riconosciute ai sensi delle Leggi n. 104/1992 e n. 170/2010.

    Hanno quindi diritto a una modalità di svolgimento con misure compensative o dispensative, gli studenti con:

    1. disabilità certificata
    2. certificazione di DSA

    Svolgono le Prove nella modalità canonica gli alunni con:

    1. altri disturbi evolutivi, diversi dai DSA. Alcuni di questi disturbi si presentano spesso in comorbilità con disabilità o DSA: in questi casi, in presenza di una certificazione si possono avere misure compensative o dispensative
    2. svantaggio socio-economico, culturale, linguistico
    3. disagio comportamentale/relazionale

    Le eccezioni consistono nell’esonerare lo studente dallo svolgimento di una o più Prove (misure dispensative) o nel fornirgli tempo aggiuntivo e degli strumenti che ne facilitino lo svolgimento (misure compensative), in base a quanto è previsto nel suo PDP – Piano Didattico Personalizzato o nel suo PEI – Piano Educativo Personalizzato.

    Le Prove INVALSI per i BES con disabilità certificata

    Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con disabilità partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Educativo Individualizzato.

    In base a tale documento il consiglio di classe o i docenti contitolari della classe possono prevedere adeguate misure compensative o dispensative per lo svolgimento delle Prove o decidere di farle svolgere nel loro formato standard.

    Nel caso il PEI lo preveda l’alunno svolge le Prove INVALSI con le seguenti misure compensative:

    • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
    • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia
    • calcolatrice e/o dizionario
    • ingrandimento
    • adattamento prova per alunni sordi
    • Braille – per Italiano e Matematica

    Sempre se previsto nel PEI possono essere applicate le seguenti misure dispensative:

    • esonero da una o più Prove INVALSI
    • esonero da una delle due parti – ascolto o lettura – della Prova di Inglese

    Anche se un allievo dispensato non partecipa a una o più Prove INVALSI, il consiglio di classe può decidere di coinvolgerlo ugualmente e di farlo essere presente durante la somministrazione.

    Gli allievi dispensati da una o più Prove o che sostengono prove differenziate non ricevono la descrizione dei livelli di apprendimento al termine del primo e del secondo ciclo di studi da parte dell’INVALSI.

    Le Prove INVALSI per gli alunni con certificazione di DSA

    Secondo quanto stabilito dal D.Lgs. 62/2017 gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento partecipano alle Prove INVALSI secondo le modalità previste dal proprio Piano Didattico Personalizzato.

    In base a questo documento lo studente con DSA svolge le Prove INVALSI nel loro formato standard oppure con l’ausilio di misure compensative quali:

    • tempo aggiuntivo – fino a 15 minuti per ciascuna prova
    • dizionario e/o calcolatrice
    • donatore di voce per l’ascolto individuale in audio-cuffia

    Nel caso della Prova di Inglese, se il PDP prevede l’esonero dalla prova scritta di lingua straniera o dall’insegnamento della lingua straniera, lo studente con DSA non svolge la prova di lettura o di ascolto oppure l’intera Prova nazionale.

    Gli alunni dispensati da una o da entrambe le Prove di Inglese non ricevono al termine del primo e del secondo ciclo di studi la descrizione dei livelli di apprendimento da parte dell’INVALSI.