martedì 15 luglio 2008

AIUTIAMO I NOSTRI FIGLI

ECCO UNA LETTERA DA PARTE DI UNA MAMMA E ADULTA DISLESSICA.

UN'ALTRO MODO CHE LA SCUOLA PUO' AIUTARE I DISLESSICI


Aiutiamo i nostri figli a scuola, aiutiamo i professori nel loro compito di educatori.
La scuola, a causa di mille balzelli (stipendi inadeguati, tagli alle risorse ecc…) è ferma immobile ed ingessata, lontana dalla realtà e dalle nuove esigenze. I programmi scolastici sono spesso proposti in modo da risultare noiosi e poco stimolanti per i ragazzi ormai abituati ad altri modi di comunicare ( es. TV internet ecc…). I professori, anche i più motivati e volenterosi, sono lasciati soli a svolgere un compito così importante. I genitori, che devono affrontare la vita di tutti i giorni tra lavoro, bollette da pagare ed esigenze domestiche, si trovano spesso in difficoltà ad affiancare il percorso scolastico del figlio.
Io sono una mamma che vorrebbe aiutare la propria figlia nel percorso scolastico, sono una mamma che si trova in difficoltà perché la scuola mi chiede di “leggere” ed io sono dislessica. La dislessia non è una malattia ma solo un diverso modo di lavorare del cervello poiché il pensiero è per immagini.
Da adulta mi sono ritrovata nuovamente fra i banchi di scuola perché essere genitore significa anche questo “ritorno” e perciò mi sono ritrovata a riflettere su cosa mi servirebbe per fare un percorso sereno di apprendimento con mia figlia, senza bisticci e minacce. Mi sono accorta che il materiale “audiovisivo” è poco proposto e difficilmente reperibile. Sarebbe molto bello se la scuola mettesse a disposizione degli alunni anche i files contenenti, per esempio, i documentari di Piero Angela o di Valerio Massimo Manfredi per raccontarte la storia, o i files di Geo & Geo per la geografia e scienze. In questo percorso di ricerca sono arrivata a scoprire che RAI Educational ha ben 2500 files “audiovisivi” a disposizione degli educatori e delle scuola ma non dei genitori. Questi 2500 files sono già suddivisi per materie ed argomenti. Ebbene, ora mi domando se la scuola mettesse nelle sue pagine web questi files ed insieme ai compiti a casa indicasse il file di riferimento forse sarebbe più facile per le famiglie seguire la formazione dei propri figli. Ogni ragazzo ne troverebbe giovamento, non solo i dislessici, ma anche i ragazzini stranieri, i ragazzi “soli” e quelli che desiderano approfondire l’argomento. Le famiglie potrebbero ricongiungersi la sera, davanti alla tv, per seguire la lezione di storia o di epica anziché la puntata del Grande Fratello migliorando così anche la vita famigliare. I ragazzi, anziché ritrovarsi soli con un libro, potrebbero trovare “una emozione stimolante” in un documentario e scoprire così il piacere di apprendere.
Pensate ai bambini della scuola elementare, che vivono una realtà tecnologica fatta di auto, tv, satelliti e game-boy, come possono riuscire ad immaginare , capire e memorizzare l’uomo preistorico o gli antichi romani. Come si può insegnare loro che tutto era diverso? Ho visto dei documentari bellissimi, che seguendo una trama, raccontavano la vita dei nostri progenitori, dei romani e dei “perché” che hanno fatto la storia.
Mi sono inoltre ritrovata a riflettere sul perché i bambini sono affascinati e conoscono i dinosauri ma non la vita dei preistorici; la risposta è nel film “Jurassik Park” di Spielberg che li ha rappresentati nel loro habitat naturale affiancandoli alla vita “moderna”.
E se un film ha avuto il potere di fare tanto allora, perché non dare alle famiglie questa possibilità? perché il Ministro della Pubblica Istruzione non mette a disposizione queste banche dati ed affianca ad i libri questi files?
Sarebbe molto bello avere dei libri interattivi, che si possono vedere e leggere con un lettore DVD, libri che si animano con un doppio clik, libri che non pesano negli zaini ma che stimolano l’apprendimento, ma per avere questo ci vorrebbe una grande riforma della scuola e toccherebbe “l’interesse” delle case editrici, perciò accontentiamoci, vista la situazione attuale dello Stato Italiano e dei problemi della nostra povera Italia, i files per la scuola costano poco e potrebbero essere di aiuto.

Emanuela Soncini
Modena 10 Luglio 2008

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