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sabato 22 settembre 2012

REGIONE LOMBARDIA: DIAGNOSI

Diagnosi DSA: Riceviamo importanti aggiornamenti sulle diagnosi di Dsa della Regione Lombardia Una svolta inattesa da parte di Regione Lombardia è stata annunciata alla riunione del Gruppo di Approfondimento Tecnico sulla diagnosi DSA di lunedì 17 settembre. Il dottor Luca Merlino della Direzione Generale Sanità ha comunicato che Regione Lombardia intende avviare una procedura di accreditamento volta a creare un elenco di strutture e professionisti autorizzati a svolgere diagnosi di DSA valide ai fini della certificazione da presentare alla scuola ai sensi della L.170/10. Un'importantissima revisione delle precedenti posizioni regionali, che apporta evidenti vantaggi per i cittadini e per gli psicologi. Primi fra tutti: la possibilità di accreditamento anche per i singoli liberi professionisti che dichiarino di svolgere diagnosi in collaborazione con neuropsichiatra e logopedista, non necessariamente nella stessa struttura o nel medesimo studio; l'obbligo di firma della certificazione da parte di un solo professionista, psicologo o neuropsichiatra, responsabile del caso. Scompare quindi l'obbligo delle tre firme, che avrebbe reso la certificazione di DSA estremamente onerosa in termini di tempi e costi per le famiglie, rischiando di patologizzare i bambini e i ragazzi che soffrono di DSA e di ledere l'autonomia professionale dei professionisti coinvolti. Si apre invece la possibilità per gli psicologi di continuare a operare nel campo dei DSA con professionalità, garantendo la multidisciplinarietà, ma senza appesantire inutilmente l'intervento professionale, e offrendo ai cittadini un percorso più rapido e sostenibile. Sottolineiamo inoltre che per la prima volta gli psicologi liberi professionisti accedono a una forma di accreditamento da parte di Regione Lombardia, seppure in collaborazione con altri professionisti, e senza la previsione di una partecipazione alla spesa da parte del Sistema Sanitario Regionale. La posizione attuale di Regione Lombardia è in linea con quanto richiesto con forza e costanza da OPL attraverso il lavoro nel Gruppo di Approfondimento Tecnico regionale, le prese di posizione pubbliche all'interno della comunità professionale e tramite i media, le comunicazioni istituzionali con Regione Lombardia. Regione Lombardia si è impegnata a proporre al Gruppo di Approfondimento Tecnico   i requisiti per l'accreditamento delle strutture e dei professionisti entro la fine del mese di ottobre. Carlotta Longhi – Rappresentante OPL nel GAT Regionale sui Dsa   Maggiori dettagli verranno pubblicati sul sito Agiad nei prossimi giorni. 

martedì 6 settembre 2011

LEGGE SUI DISTURBI DELL'APPRENDIMENTO: LA REGIONE LOMBARDIA EMANA LE DISPOSIZIONI ATTUATIVE

La legge n.170 dell'8 ottobre 2010 "Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico" è entrata in vigore il 2 novembre 2010. Leggi le disposizioni attuative.
SITO ORDINE PSICOLOGI DELLA LOMBARDIA CLICCA QUI

venerdì 29 gennaio 2010

ECCO IL TESTO DELLA LEGGE REGIONALE LOMBARDIA

CIAO ECCO CHE E' STATO MESSO IL TESTO APPROVATO DELLA LEGGE REGIONALE LOMBARDIA POTETE SCARICARLO QUI

martedì 26 gennaio 2010

LEGGE REGIONALE LOMBARDIA PER DSA APPROVATA

Dislessia, Prina (PD) “Approvata una legge che mette in relazione scuola, sanità e famiglia per combattere seriamente i disturbi dell’apprendimento”

All’unanimità, il Consiglio regionale ha approvato la legge “Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa)”, di cui è stato relatore in Aula dal presidente della Commissione “Sanità e assistenza sociale”, Pietro Macconi (An-Pdl).
Frutto dell’abbinamento di tre distinte proposte di iniziativa consiliare (sia di maggioranza che di opposizione), il provvedimento ha lo scopo di garantire la presenza di soggetti affetti da dislessia, disortografia e discalculia nella scuola, nel lavoro e “in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e si realizzi la persona”.
“Effettuare una diagnosi di Dsa con tempestività – ha sottolineato Macconi – è un fattore decisivo per il futuro del paziente. Ma è altrettanto evidente che trattandosi di un disturbo specifico dell’apprendimento è molto difficile da diagnosticare. Per questo motivo – ha spiegato – servono figure specialistiche adeguatamente formate, per evitare che il problema venga sottovalutato o individuato in ritardo. La legge nasce quindi dalla necessità di dare un quadro normativo entro cui i vari soggetti coinvolti (dalla scuola alla famiglia, dalle strutture sanitarie ai concorsi pubblici) possono predisporre idonei percorsi formativi, di assistenza, di integrazione nel mondo del lavoro”.
Tra le finalità che la legge si prefigge quelle di promuovere la diagnosi precoce dei Dsa in stretta collaborazione con strutture sanitarie e istituzioni scolastiche pubbliche e private, famiglie e associazionismo; di promuovere specifiche iniziative per la riabilitazione e l’integrazione; di effettuare campagne mirate di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche della malattia soprattutto in scuole, tra operatori sanitari e sociali, in nuclei familiari interessati.
La norma prevede inoltre che per i soggetti affetti da Disturbi specifici di apprendimento la Regione garantisca pari opportunità sia nei bandi di concorso che durante le prove concorsuali anche mediante l’utilizzo di adeguati strumenti tecnologici.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge verranno definiti i criteri e le modalità di erogazione dei contributi alle famiglie per favorire specifici percorsi didattici e studi sia a domicilio che nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (pubbliche e private).
Nel dibattito e in dichiarazione di voto sono intervenuti i consiglieri Francesco Prina (Pd), Stefano Zamponi (Idv), Alessandro Cè (Cristiani e Federalisti), Maria Grazia Fabrizio (Centro-Sinistra per la Lombardia), Stefano Galli (Lega Nord), Margherita Peroni (Fi-Pdl), Sveva Dalmasso (Per la Lombardia-Pdl), Carlo Saffioti (Fi-Pdl).

giovedì 14 gennaio 2010

LEGGE REGIONALE LOMBARDIA TESTO UFFICIALE DAL CONSIGLIERE REGIONALE PRINA

CIAO A TUTTI.
MI E' ARRIVATA L'EMAIL DOVE IL CONSIGLIERE REGIONALE PRINA HA MANDATO IL TESTO DELLA LEGGE SULLA DSA. E' stato approvato dalle Commissioni e la relativa discussione in aula per l’adozione della legge regionale è stata programmata per martedì prossimo. Vi terrò informati!
MARTEDI' DOVREBBERO FINIRE DI DISCUTERE INCROCIAMO LE DITA.


La Commissione “Sanità e Assistenza sociale” ha approvato all’unanimità la legge sulla dislessia “Disposizioni in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa).
Il progetto di promuovere e riordinare gli strumenti per la cura di questa malattia nasce nei mesi scorsi su istanza del consigliere del Pd Francesco Prina, che si è fatto carico di raccogliere le tante istanze provenienti dalle famiglie, dalle scuole, dal mondo delle associazioni e dare una risposta uniforme e concreta ad una problematica che oggi può essere superata con l’aiuto delle istituzioni.
Frutto dell’abbinamento di tre distinte proposte di iniziativa consiliare (sia di maggioranza che di opposizione), il provvedimento ha lo scopo di garantire la presenza di soggetti affetti da dislessia, disortografia e discalculia nella scuola, nel lavoro, nella formazione professionale “e in ogni altro contesto nel quale si sviluppi e si realizzi la persona”.
Tra le finalità del progetto di legge, che passerà all’esame del Consiglio Regionale per la sua approvazione definitiva martedì prossimo, quelle di promuovere la diagnosi precoce dei Dsa in stretta collaborazione con strutture sanitarie e istituzioni scolastiche pubbliche e private, famiglie e associazionismo; specifiche iniziative per la riabilitazione e l’integrazione; informazione e sensibilizzazione sulle problematiche della malattia soprattutto in scuole, centri di formazione professionale, operatori sanitari e sociali, nuclei familiari interessati.
Il testo prevede anche che la Regione garantisca pari opportunità sia nei bandi di concorso che durante le prove concorsuali per i soggetti affetti da Disturbi Specifici dell’Apprendimento, anche mediante l’utilizzo di adeguati strumenti tecnologici. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge verranno definiti i criteri e le modalità di erogazione dei contributi agli enti locali e alle famiglie per favorire i percorsi didattici e studi a domicilio così come alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (pubbliche e private) e ai centri di formazione professionale per la realizzazione di specifici progetti. Intanto la Commissione Bilancio ha già stabilito lo stanziamento certo di risorse per il 2010.