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venerdì 19 giugno 2015

AID ATTIVAZIONE SERVIZIO LEGALE

Attivazione servizio legale
Cari soci,
la legge 170/2010 ha sancito i diritti dei dislessici, ma il cammino per vedere rispettati tali diritti è ancora lungo e troppo spesso le famiglie sono costrette a ricorrere ad azioni legali per ottenere il riconoscimento all’utilizzo degli strumenti, previsti dalla legge 170 e delle relative linee guida,  che consentono al dislessico di poter affrontare il percorso scolastico con serenità e soprattutto di ottenere il successo scolastico al pari degli altri compagni.
L’AID consapevole di questa criticità e che l’azione legale deve essere una opzione da esercitare soltanto dopo aver cercato il colloquio con la scuola e aver messo in atto tutte le strategie necessarie per risolvere bonariamente la materia del contendere (vedi in seguito un elenco di consigli), ha deciso di stipulare una convenzione con alcuni avvocati qualificati e formati sui DSA, stabilendo delle tariffe contenute e trasparenti, in modo tale che la famiglia possa decidere consapevolmente se affrontare il contenzioso legale.
La convenzione prevede una prima consulenza gratuita, al socio in regola con il pagamento della quota associativa, che sarà fornita dall’avvocato prescelto che, valutata la documentazione e le informazioni fornite dalla famiglia, darà il proprio parere e consiglio sui passi da fare nei confronti della scuola per ottenere il riconoscimento del diritto negato. Solo nel caso non sia possibile tentare una soluzione bonaria della situazione, l’avvocato proporrà alla famiglia una proposta di azione legale che, se accettata dalla famiglia, comporterà l’assunzione delle spese come da tariffario presente nella convenzione. Per evitare qualsiasi fraintendimento o contestazione si consiglia la famiglia di richiedere un preventivo scritto delle spese da sostenere.
Gli avvocati che al momento hanno sottoscritto la convenzione e ai quali i soci si possono liberamente rivolgere utilizzando i recapiti appresso indicati, sono:
  • Carlo Bettinelli - con studio in Brescia, Via Gramsci n. 30 (tel. 030.3774441 - fax studio 030.2404991; cellulare: 3386093908; e-mail: studiolegale.bettinelli@gmail.com) 
  • Michela Degiovanni - con studio in Milano, Via Cartesio n. 2 e Monza Via Vittorio Emanuele II n. 26 (tel. 02.00629902 fax studio 02.00629903; cellulare: 3388962259; e-mail: avv.degiovanni@yahoo.it)
  • Antonio Lupo - con studio in Grottaglie (TA) al viale Matteotti n. 41 (tel. e fax studio 0995610209; cellulare: 3287050060; e mail antoniolupo@libero.it)
L’AID stipulerà la convenzione anche con altri avvocati che vorranno aderire e darà pubblicità sul sito nazionale dell’elenco degli avvocati convenzionati. Chi è interessato a convenzionarsi con AID dovrà inviare richiesta scritta all’indirizzo progetti@aiditalia.org e riceverà l’elenco della documentazione da produrre con la specifica dei requisiti richiesti. L’AID per garantire la qualità del servizio, organizzerà corsi di formazione per avvocati sui DSA.
Per eventuali segnalazioni sul servizio scrivere all’indirizzoserviziolegale@aiditalia.org
L’impegno dell’AID sarà comunque rivolto al continuo dialogo con il MIUR affinché la scuola sia, non solo per i dislessici ma per tutti gli studenti, un luogo di accoglienza, di rispetto dei diritti e dei diversi modi di apprendere.
La convenzioneConsigli per le famiglie

Un caro saluto.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO AID
Bologna, 19.06.2015

domenica 29 agosto 2010

LAZIO: RICORSO AL TAR PER RAGAZZO DISLESSICO BOCCIATO

IERI AL TG 5 HANNO DATO LA NOTIZIA DI UN RICORSO AL TAR DEL LAZIO PER UN RAGAZZO DELLE SUPERIORI BOCCIATO PERCHE' AVEVA ALCUNE MATERIE INSUFFICIENTI. IL TAR LO HA RIAMMESSO PERCHE' I PROFESSORI NON HANNO TENUTO CONTO DELLA DISLESSIA.
POTETE RIVEDERE IL SERVIZIO QUI
http://www.video.mediaset.it/video/tg5/servizio/179020/studente-dislessico-e-vietato-bocciarlo.html

martedì 15 luglio 2008

ATTENZIONE SUPER NOTIZIA TAR POSITIVO MILANO

ECCO LA STORIA DI UNA RAGAZZA DISLESSICA E LA SUA MATURITA'.

Riconosciuta solo alla terza superiore come dislessica, disgrafica, disortografica e discalcula.
Dopo vari cambi di scuole e bocciature, l'anno scorso finalmente arriva all'esame di maturità.
I genitori avevano dato la diagnosi al preside convinti che avrebbero avvertito la commissione esterna.
Purtroppo è stata bocciata senza averle dato nessun strumento compensativo.
Il presidente di commissione era a conoscenza delle problematiche ma non ha messo in atto nessuna misura compensativa.
La famiglia fa subito ricorso al Tar con sentenza di urgenza.

PRIMA SENTENZA CON URGENZA.

RISPOSTA NEGATIVA in quanto il presidente della commissione aveva detto che era dislessica lieve.

Decidono di proseguire insieme ai loro avvocati.

PRIMO CONSIGLIO DI STATO RISPOSTA NEGATIVA.

SECONDO CONSIGLIO DI STATO
UDIENZA
Risposta negativa in quanto secondo loro la famiglia doveva sapere i propri diritti di conseguenza dovevano aver protocollato (la diagnosi accompagnando con una lettera ) in segreteria.
Dato che loro lo hanno fatto solo a mano per loro doveva comunque rifare la 5 superiore.

Perciò cambia di nuovo scuola frequenta un'istituto privato convinti che trattandosi di una scuola privata gli venga assegnato tutto ciò che ha bisogno.
Invece devono far intervenire l'avvocato perchè essendo un istituto privato può non attenersi alle circolari.

Arriva finalmente l'esame di maturità siamo a giugno 2008

E' STATA PROMOSSA MA NON SOLO

ECCO LA SORPRESA

Oltre a superare l'esame è arrivata la sentenza definitiva del Tar con risposta POSITIVA.

COPIO LA SENTENZA

La sentenza è la 2251 IV sezione TAR Lombardia depositata in segreteria il 30/6/2008. Il TAR aveva rigettato la richiesta cautelare presentata il 7/8/2007 mentre in sede ordinaria, grazie ad un esame più attento della vicenda ha accolto il nostro ricorso annullando il provvedimento di bocciatura e disponendo la ripetizione degli esami con l'applicazione delle disposizioni ministeriali previste in materia. Sicuramente lo Studio Legale che mi ha assistita,(Avv. Massimo Poltronieri e Debora Quacquarella di Milano), potrà fornire, a chi ha necessità indicazioni in merito al procedimento legale.

La cosa importante non è solo la vittoria, ma il fatto che anche se non è stata protocollata la diagnosi è bastato solo il fatto che il preside avesse avuto in mano la diagnosi.

Gli avvocati hanno avvertito che per tutte le famiglie è importante protocollare e presentare le lettere alle scuole, perchè in questo caso sono riusciti ad ottenere delle prove. Faccendo i passi giusti sarà più facile non avere problemi o in caso che ci fossero si avrebbe maggiori prove a proprio carico .

FACCIAMO TUTTI GLI AUGURI A QUESTA FAMIGLIA E A LORO FIGLIA. PER LA TENACIA E LA VOGLIA CHE HANNO DIMOSTRATO COMBATTENDO E OTTENENDO IL DIRITTO ALLO STUDIO COME GLI ALTRI RAGAZZI.
INOLTRE LI RINGRAZIAMO PERCHE' GRAZIE A LORO ALTRI RAGAZZI DI MILANO E NON SOLO FINALMENTE POTRANNO AVERE I LORO DIRITTI.

GRAZIE ANCORA PER IL BELL'ESEMPIO CHE AVETE DIMOSTRATO A TUTTI NOI.

Speriamo che ora dopo tutto ciò potete passare sicuramente delle bellissime vacanze e soprattutto che il futuro sia migliore di quello passato senza più problemi con insegnanti e professori.


PER CHI HA BISOGNO DI CONSIGLI SICURAMENTE PUO' CONTATTARE GLI AVVOCATI DIRETTAMENTE AL SEGUENTE NUMERO TEL. 02/59900244 DALLE ORE 15.30 IN POI OPPURE MANDARE UN EMAIL AL NOSTRO BLOG.


ANNA